Salumi

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  • Caciocavallo dell’emigrante

    Il caciocavallo dell’emigrante è un formaggio semiduro a pasta filata di antichissima origine. Si presenta con una crosta sottile, liscia, di marcato colore giallo paglierino e pasta omogenea e compatta; ha un sapore delicato che diventa piccante nel corso della stagionatura che varia dai 60 giorni a oltre 12 mesi.

    Il nome risale agli inizi del ‘900, quando iniziava il fenomeno dell’emigrazione, soprattutto verso l’America. I nostri compaesani sentivano il bisogno di esportare anche i nostri sapori, tra questi, c’erano i formaggi ed i salumi,  ma era proibito portare i salumi e pensarono di nasconderli dentro ai caciocavalli, nacque così il “Caciocavallo dell’Emigrante”.

    Prodotto con latte vaccino e soppressata o salsiccia di maiale.

    Lavorazione e stagionatura simile a quella del caciocavallo con interno cavo farcito.

    Ancora oggi è uno prodotto molto richiesto, dove la delicatezza del caciocavallo si abbina perfettamente al gusto deciso dei salumi.

    9.00€
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  • Capocollo

    Il capicollo, o capocollo, è un insaccato che viene prodotto, come dice il nome stesso, utilizzando un taglio di carne ricavato dal dorso del collo del maiale, da cui si fa derivare il nome.

    8.00€
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  • Filetto

    Il Filetto  viene realizzato utilizzando la parte più delicata, magra  e pregiata suino, il filetto, conosciuto da sempre per la sua carne magra e asciutta del maiale trasformato per i clienti che preferiscono carni magre ma ricche di sapore, le sue morbide fette profumano di bontà.

    8.50€
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  • Pancetta arrotolata

    In tutta la regione Campania, soprattutto nelle aree interne è diffusa la produzione della pancetta. L’abitudine di consumare tale salume risulta essere antichissima, risale, infatti all’epoca romana poiché in epoca imperiale i legionari ricevevano ogni tre giorni una razione di pancetta o lardo. Durante l’impero dei Longobardi, sappiamo che i manovali, all’inizio del lavoro stagionale, ricevevano una dose di pancetta a testa di circa cinque chili. Fino alla metà del’900, la pancetta, insieme ad altri grassi come lardo e strutto, è stata considerata una delle principali risorse energetiche per l’uomo, poiché questo salume, che si ricava dalla zona addominale del maiale, lavorato nelle diverse tipologie e forme, si presenta con strati alternati di parti grasse e magre, più o meno sottili. La pancetta arrotolata, a causa del suo stesso modo di preparazione porta la parte grassa all’esterno e la parte magra all’interno in modo che il sapore rimanga morbido e ben equilibrato.

    7.50€
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  • Pancetta tesa

    La pancetta tesa, quella più diffusa, è squadrata con o senza cotenna, dal colore bianco rosato al rosso scuro ed è caratterizzata da un sapore deciso e lievemente aromatico.

    6.50€
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